Castello di Carpignano Sesia SCHEDA
Località:Via Castello (c/o Centro Storico)
Carpignano Sesia (NO)
APERTURA, TARIFFE, INFO
AperturaFesta Patronale (2° Domenica di settembre) e Occasioni particolari
Altre Info:Pro Loco - Tel. 348.9505670
GALLERIA IMMAGINI
Zoom - Clicca sull'immagine
DESCRIZIONE
Chi giunge a Carpignano Sesia e percorre le strade carrozzabili del paese difficilmente si accorge del Castello, posto in un angolo, proprio all’imbocco dall’antica “via biandrina”, non asfaltata e pertanto poco frequentata. Eppure, nei secoli, il paese si è sviluppato proprio attorno a questo nucleo, meglio conosciuto come quartiere del Castello, in pieno centro, con l’accesso principale da Via Marconi. Le prime notizie sul castello risalgono al secolo XII, ma tutto il complesso esisteva già da più si un secolo, come testimonia la chiesa romanica di San Pietro, in esso inglobata, assegnabile agli inizi del secolo XI. Nella sua storia fu ricostruito più volte; da notare che seppe resistere nel 1362 agli assalti delle truppe dei soldati di ventura inglesi, comandate dal tedesco Stertz, al soldo dei Monferrato, durante la contesa con i Visconti. Furono proprio i Visconti, in una pausa della guerra, a distruggere nel 1364 il Castello, assieme ad altri della zona, per evitare che diventassero baluardo dei piemontesi. La sua ultima cinta muraria risale al 1421, successivamente distrutta in gran parte durante le guerre del secolo XVII. La struttura del castello è molto irregolare, ma tende a un andamento a forma circolare: sulla strada principale si innestano numerose vie secondarie strette e acciottolate. Gli edifici sono in gran parte del Trecento e del Quattrocento e alcune di queste sono state sapientemente restaurate; altre, purtroppo, hanno perso le linee originali in seguito a restauri inopportuni. Lungo la via centrale (via Castello), all’interno del complesso medioevale, si trova la cantina, che ospita in un ampio locale il monumentale torchio a peso datato 1575, costituito da un tronco di olmo lungo ben 13 metri, squadrato e utilizzato come peso per la spremitura delle uve, grazie a una vite verticale, infissa in un masso di granito ospitato a sua volta in un pozzo scavato nel pavimento in terra battuta. È il più antico torchio di questo genere in Piemonte, giunto intatto fino a noi. Gli altri due locali della cantina sono oggi utilizzati come raccolta di attrezzi della civiltà contadina e, nello specifico, per la vinificazione.
© 2000 ATL NOVARA note legali credits StatisticheStatistiche P.IVA 01679820033 - C.F. 94031260030